A Christmas Carol

Il Canto di Natale di Dickens è pagina letteraria potente. Così forte che “va da sé” ed ecco spiegata la ragione per cui il cinema e la televisione si sono spesso impossessati del celebre racconto (esiste anche una versione in chiave moderna con Bill Murray, SOS Fantasmi, uscita nel 1988) tuttora di sconvolgente attualità.
Il regista Robert Zemeckis ci prova con la tecnologia, con la marcia in più del 3D (nelle sale predisposte) e il suo A Christmas Carol si presenta come elaborata trasposizione animata che sfrutta ancora una volta la tecnica del “motion capture” già in uso per The Polar Express e Beowulf.
Va intanto detto che comunque sia, sempre immagini di sintesi sono e quindi alla meraviglia tecnica si contrappone sempre un po’ di freddezza espressiva, in quanto il computer mai e poi mai riuscirà a riportare in vita le emozioni degli attori (e allora recuperate il bellissimo Festa di Natale in casa Muppet dove Michael Caine è uno splendido Scrooge ed i pupazzi di Jim Henson straordinari comprimari). Ma il carattere del Canto di Natale c’è tutto e le atmosfere sono rispettate, come pure la storia di redenzione del taccagno Ebenezer Scrooge, avido fino al midollo, visitato nella notte di Natale da tre spiriti che lo guidano in una formidabile avventura di autocoscienza (al risveglio Scrooge si rivelerà profondamente cambiato) per togliere le “impurità” presenti nel suo animo, impietrito dalla ricchezza che di fatto ha annullato l’amore (volta le spalle alla sua promessa sposa per dedicarsi ai suoi conti) e gli ha fatto perdere rispetto e stima da parte della comunità londinese.
Lo spettacolo funziona, le atmosfere “dark” pure (e quindi niente bimbi troppo piccoli), l’unica perplessità deriva da certi eccessi di virtuosismo tecnico (soprattutto nella parte dello spirito del Natale a venire) superflui e alla ricerca del mero effetto. Jim Carrey ha prestato corpo e voce a Scrooge, ma anche ai tre fantasmi e agli Scrooge di varia età. Assieme a lui hanno partecipato all’impresa anche Colin Firth, Gary Oldman, Cary Elwes, Bob Hoskins e Robin Wright Penn, alcuni impegnati in più personaggi. Colonna sonora di Alan Silvestri con tante citazioni natalizie e con la già nota “song” di Andrea Bocelli sui titoli di coda. Superati già i cento milioni di dollari al box office USA.
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