Comics Day: Davide Fabbri, Marco Verni e Stefano Babini

maggio 19, 2010 by Valentina Semprini · Leave a Comment
Filed under: Cultura, Fumetti, Vita da festival 

Come vi abbiamo detto qualche giorno fa, dopodomani Cartoon Club e Fumo di China aderiranno al Comics Day, promuovendo due eventi a Rimini: un incontro pomeridiano con Davide Fabbri e Marco Verni, e un incontro serale con Stefano Babini.

Ma cosa succederà, esattamente? Non è mai facile anticpare cosa accadrà di preciso nell’interazione tra ospiti e pubblico, ma possiamo almeno raccontare come abbiamo impostato le cose insieme ai nostri autori.

Nel caso della lezione a cura di Davide Fabbri e Marco Verni (presso la sede di Cartoon Club, via Circonvallazione Occidentale 58)  ecco quello che si è pensato di fare, in un estratto da una nostra mail a loro indirizzata:

Cari Davide e Marco,
la lezione va dalle 16.30 alle 19.00, nell’aula del nostro corso di fumetto. Ci piacerebbe farvi confrontare a proposito del diverso tipo di fumetto che disegnate: sempre popolare e sempre avventuroso, ma Star Wars fa parte di un megaimmaginario collettivo che deve tenere conto di tutto un universo (film, libri, serie animate…), mentre Zagor è un classico e solido prodotto dell’artigianato bonelliano.
Se voleste portarvi dietro una selezione del vostro portfolio, con un misto di lavori (a matita, a china, colorati) si potrebbero confrontare i metodi di lavoro, il tipo di documentazione, e anche il diverso modo di sceneggiare che hanno i vostri colleghi.
Infine, sarebbe bello per chi vi segue vedervi disegnare un paio di soggetti, magari “insegnando” l’uno all’altro come affrontare il disegno di Zagor e come affrontare il disegno di uno Jedi, in modo da far capire agli studenti e al pubblico che non basta nascere col talento, ma bisogna studiare il tipo di lavoro a cui ci si dedica, prendere confidenza con i personaggi, il loro aspetto, le loro posture, e così via. In questo modo otterremmo una lezione utile e ricca, ma anche divertente e molto chiara.
Una volta finito tutto, possiamo andare a mangiare qualcosa e poi recarci alla tavernetta in cui alle 21 ci sarà la presentazione del libro di Stefano Babini, anch’essa legata alle iniziative del Comics Day. Che ne dite?

Quanto appunto all’evento serale con Stefano Babini (presso la Domus di Bacco, via dei Cavalieri 16), questa è la miglior descrizione che potevamo fornire a giornalisti e colleghi:

Quello di Stefano Babini non è solo un graphic novel, per la verità.
È un libro non etichettabile il quale sviluppa l’autobiografia dell’autore ma anche molto di più.È un vero e proprio viaggio dentro e fuori di sé che mixa fumetti e campioni di portfolio professionale, brani in prosa e illustrazioni, svariando tra cronaca quotidiana, percorsi clinici, sogni, citazioni metafumettistiche e cinematografiche. Un sincero frullato che spiazza il lettore perché coinvolge a 360 gradi…
…esattamente come fa Babini dal vivo!
Il suo non è un incontro, ma una vera e vera propria performance, nella quale il pubblico diventa protagonista insieme all’autore, su e giù dal palco.

Se non siamo ancora riusciti a incuriosirvi, tentiamo un’ultima volta mostrandovi questa illustrazione superlativa di Davide Fabbri…

Fabbri_cover

Se adesso vi abbiamo incuriositi almeno un po’, ci vediamo venerdì’.   :-)

“Quei due troccoli”

ottobre 14, 2009 by Valentina Semprini · Leave a Comment
Filed under: Vita da festival 

Primo post sotto la categoria “Vita da festival”: aneddoti e piccole follie dietro le quinte…

Due o tre anni fa, in pieno weekend clou del festival, mille cose da fare, mille telefonate a cui rispondere, mille questioni da dirimere. Tra queste, far arrivare a destinazione (dall’ufficio nel centro storico a Piazzale Fellini) i due trofei di plexiglass serigrafati per la premiazione serale del Premio Fossati. Finisce che li affido a un amico, diretto anch’egli in Piazzale Fellini, raccomandandogli di consegnarli alla mia collega Melissa.
Dopo un’oretta, arriva telefonata di Melissa da Piazzale Fellini. Linea disturbata, forti rumori di sottofondo.

Melissa: “Ciao… volev *KBZT* rti che sono arriv *SKRZZZ* emio Fossati, che cosa devo *SKFRRRZZZ* ?”

Mia interpretazione:  “Ciao, volevo dirti che sono arrivati qui i due trofei del Premio Fossati, che cosa devo farne?”

Io: “Senti, adesso ho da fare, prendi quei due troccoli e ficcali da qualche parte dietro i pannelli della sala mostre!”

Melissa: “………..”

Io: “Ci sei?”

Melissa: “S… non… *KZOT* ma ti dicevo che so *CRACKLE* rivate due – ehm – persone per il *KBRZ* mio Fossati…”

Testimoni oculari sostengono che la faccia della collega, mentre guardava le due persone davanti a lei e sentiva la mia sparata nel telefono, era qualcosa di impagabile…

Va da sé che ora, ai poveri Furio Fossati e Luigi Bona, è rimasta appiccicata la ingloriosa – ma affettuosissima, e loro lo sanno – denominazione di “quei due troccoli”.