Artecartoon

Le tre serate di Cartoon Club 2011 presso i Musei Comunali (via Tonini 1, Rimini) sono offerte da Boomerang, il noto canale satellitare che già da diversi anni collabora con il nostro festival. Ecco il programma completo!
The Garfield Show - Martedì 12 luglio, ore 21.00
(creato da Jim Davis)
Dir. Philippe Vidal
Dargaud Media Production, Francia/France 2008, 24’
The Garfield Show series © 2011 - Dargaud Media. Garfield and Garfield Characters TM & © Paws, Inc. All rights reserved.
Garfield trascorre le sue giornate a poltrire sul divano e a giocare con il suo amico Odie, un beagle sempre felice e un po’ tonto. Adora mangiare pizza e come tutti i gatti ha uno spirito indipendente: infatti non risponde mai quando il suo padrone Jon lo chiama, a meno che non ci sia una porzione enorme di lasagne ad attenderlo. E’ convinto che i gatti appartengano ad una razza superiore, ma al contempo ha un cuore d’oro e non vuole che accada niente di brutto ai suoi amici umani, a Odie e al suo orsacchiotto di pelouche Pooky. Non sopporta i topi, i ragni e i Lunedí, ma in compenso ha molti “hobbies”, come spaventare il postino o esibirsi in recite notturne dall’alto della recinzione di casa. Il gattone ha una relazione di amore-odio con una micia di nome Arlene, che peró non sopporta il suo egocentrismo: Garfield pensa che il mondo intero ruoti intorno a lui ed é sempre pronto a far emergere il suo straripante ego. La sua filosofia di vita potrebbe essere riassunta con una frase: “Io non ho sempre ragione ma non sbaglio mai!”. Tutte queste caratteristiche, unite alla sua cinica ironia, fanno di Garfield un moderno (anti)eroe, un personaggio senza complessi, vicino alla quotidianitá.
Curiositá: Jim Davis, il papá di Garfield, per creare il suo personaggio si é ispirato ai gatti della sua infanzia, ma soprattutto al nonno James A. Garfield Davis, “un uomo grasso e facilmente irritabile”, del quale il gatto arancione ha preso non solo il nome ma anche la personalitá.
La Pantera Rosa & Co. - Martedì 19 luglio, ore 21.00
(creato da David H. DePatie e Blake Edwards)
Dir. Tyree Dillihay
Rubicon Studios/MGM Television, USA 2007, 22’
Copyright © 2011 all rights reserved MGM all rights reserved
Ogni puntata si compone di tre corti: due con protagonista Pink Panther, l’altro dedicato al duo Ant e Aardvark. La giovane pantera é accompagnata nelle sue avventure dall’amico Hoarse e dal buffo ometto Big Nose.
La serie si rifá agli episodi anni ‘60: l’animazione resta tradizionale, la sceneggiatura é muta ma accompagnata dal famoso tema originale composto da H. Mancini. Disegnata con una grafica piú vicina alla nuova generazione di telespettatori e munita di gadget moderni (pc e cellulare), la nostra protagonista é riconoscibile all'istante. La sua firma? L’inconfondibile camminata, con impronte rosa al seguito.
I messaggi che la Pantera Rosa indirizza direttamente alla telecamera sono una caratteristica dominante della serie: solo i telespettatori sanno cosa le sta veramente passando per la testa. Un sopracciglio alzato, uno sbadiglio annoiato, un cenno del capo o un semplice sguardo valgono piú di mille parole.
Il felino rosa non perde mai la sua compostezza: é sicura di sé, furba e piena di risorse. Rappresenta uno stile di vita “easy”, dove tutto viene preso per il verso giusto, in particolare rispetto alle disavventure di Big Nose.
La Pantera Rosa & Co. condensa tutto il meglio del suo carisma in un nuovo mondo contemporaneo, dove le regole continuano peró a essere messe a dura prova, piegate e talvolta infrante. La Pantera Rosa incarna a tal punto la fantasia che può farla diventare realtà: possiede infatti una rara magia, che usa come e quando vuole, mai nel modo più semplice e scontato.
I Puffi - Martedì 26 luglio, ore 21.00
(creato da Peyo)
Dir. George Gordon, Bob Hatchcock, Carl Urbano, Rudy Zamora, José Dutillieu, Don Lusk, Ray Patterson, John Rust
Hanna & Barbera, USA 1981-90, 24’
© Peyo - 2003 Licensed through I.M.P.S (Brussels) - www.smurf.com
I Puffi sono omini dalla pelle blu, alti “due mele o poco piú”, vestiti con un buffo cappello e pantaloni bianchi. Nessuno sa di preciso dove abitano: le loro case sono funghi e il loro villaggio, Pufflandia (dal quale si allontanano raramente), é un luogo segreto nella foresta, invisibile a occhi estranei grazie all’incantesimo di Grande Puffo.
Ogni personaggio rappresenta una caratteristica umana particolare (c’é infatti Puffo Pigrone, Puffo Pauroso...) e si veste usando oggetti che rimandano al proprio tratto distintivo o al proprio mestiere (Puffo Inventore, Puffo Pittore...). Tutti i Puffi hanno 100 anni di etá tranne Grande Puffo, il saggio della comunitá, che ne ha ben 542.
L’unica femmina é Puffetta, in origine una spia cattiva inviata da Gargamella (lo stregone acerrimo nemico dei Puffi) per i suoi scopi malefici. Grande Puffo la trasformerá in un adorabile Puffo in gonnella. I Puffi comunicano tra di loro con un buffo linguaggio, usando spesso il loro stesso nome o il verbo jolly “puffare”.
Curiositá: il loro nome originale, "Schtroumpfs", nasce nel 1958 durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli un oggetto del quale sul momento non ricorda il nome. "Passe moi le... schtroumpf", gli dice, e scoppia in una risata. Dopo aver usato più volte nella stessa giornata questo termine assurdo, Peyo decide di utilizzarlo per i suoi nuovi personaggi.